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La Psicoanalisi - Studi Internazionali del Campo Freudiano

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Commento al caso clinico dell'Uomo dei lupi

Commento al caso clinico dell'Uomo dei lupi

Editore: Quodlibet

Jacques-Alain Miller

Quodlibet 2011

L'Uomo dei lupi
Commento al seminario (inedito) di Lacan nella ripresa che egli fa del testo di Freud.
Un riassunto di questo seminario di Lacan è stato pubblicato ne La Psicoanalisi, n. 6, 1989, pp. 9-12.

Traduzione di Maria Rita Conrado

L’Uomo dei lupi è l’unico, tra i cinque grandi casi clinici di Freud, per il quale la diagnosi risulta problematica. Kraepelin, nel 1908, parla di psicosi maniaco-depressiva. Freud, nel 1918, analizza Sergej P. come un nevrotico ossessivo, pur rilevando la presenza di sintomi isterici e fobici, per arrivare a diagnosticare, nel 1937, una psicosi paranoica. Ruth Mac Brunswick, nel 1926, parlerà di una psicosi paranoica di forma ipocondriaca. Lacan, infine, dedicherà nel 1952 un Seminario all’Uomo dei lupi e ne parlerà più volte nel corso del suo insegnamento. Ed è dall’analisi di questo caso che Lacan estrae il concetto di forclusione (Verwerfung) come meccanismo centrale della psicosi. Questo testo riprende un Seminario di DEA (Diploma di studi approfonditi) del 1987-1988 sulla clinica differenziale delle psicosi nel corso del quale Jacques-Alain Miller ha dedicato numerose lezioni all’analisi di questo straordinario caso freudiano. Si tratta di uno studio portato avanti con una meticolosità chirurgica tesa a dimostrare che, al di là della questione diagnostica, è in gioco un problema clinico che richiede dunque di ritrovare dei punti di riferimento strutturali. È solo a partire da essi che possiamo comprendere perché Lacan ritrovava la particolarità dell’Uomo dei lupi nello scatenamento della sua psicosi a partire dal buco della significazione fallica e non della forclusione del Nome-del-Padre.

Jacques-Alain Miller è stato incaricato da Lacan di stabilire il testo dei suoi Seminari. E' stato Direttore del Dipartimento di Psicoanalisi dell'Università di Parigi VIII. Psicoanalista, è stato il primo Delegato Generale dell'AMP (Associazione Mondiale di Psicoanalisi). Tra i testi pubblicati in Italia ricordiamo: Logiche della vita amorosa (Astrolabio, 1997), I paradigmi del godimento (Astrolabio, 2001), Lettere all'opinione illuminata (Astrolabio, 2002), Chi sono i vostri psicoanalisti (Astrolabio, 2003), Lakant (Borla, 2004), Il nuovo (Borla, 2005), Gli imbrogli del corpo (Borla, 2005), L'Angoscia: Introduzione al Seminario X di Jacques Lacan (Quodlibet, 2006), Deluciadazioni su Lacan (Antigone, 2008), Un debutto nella vita (Borla, 2010). Numerosi suoi testi e lezioni del suo Corso L'orientamento lacaniano sono pubblicati sulla rivista La Psicoanalisi (Astrolabio, dal 1987).

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