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La Psicoanalisi - Studi Internazionali del Campo Freudiano

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La psicoanalisi n. 21

La psicoanalisi n. 21

Inizio di un dialogo?

n. 21 – gennaio-giugno 1997

JACQUES LACAN....................Forse a Vincennes…
R. HORACIO ETCHEGOYEN E
JACQUES-ALAIN MILLER.....Rotto il silenzio. Inizio di un dialogo IPA - AMP?
ERIC LAURENT........................I nuovi sintomi e gli altri
SERGE COTTET........................Il soggetto dell’inconscio e la clinica psicoanalitica
FRANÇOIS LEGUIL.................Il senso di colpa

E articoli di: PIERRE BRUNO, ANTONIO DI CIACCIA, CHIARA MANGIAROTTI, CÉLINE MENGHI, IPPOLITA AVALLI

 

Estratto dalla Nota editoriale

La scomunica: è il titolo dato da Jacques-Alain Miller alla prima lezione del seminario di Lacan su I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi. La scomunica in questione è quella inflitta dall’Associazione Psicoanalitica Internazionale a Jacques Lacan a causa del suo insegnamento considerato eterodosso. Scomunica maggiore, aggravata dall’impossibilità di revoca, come egli nota, simile a quella pronunciata dalla Sinagoga il 27 luglio 1656 ai danni di Baruch Spinoza.

Come diceva Jacques-Alain Miller nel corso del Simposio dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi tenutosi a Parigi il 27 ottobre scorso, Lacan aveva segretamente sperato che la scomunica inflittagli non fosse pronunciata senza possibilità di revoca. Non fu così. E i suoi allievi lo videro riprendere il suo insegnamento senza ormai più curarsi dei postfreudiani e delle loro teorie, preso in una nuova dialettica in cui era la sua propria teoria a essere ora messa alla prova, alla prova di una logificazione sempre più coerente e serrata.

Per gli allievi di Lacan si perse così il contatto con le teorie dei postfreudiani. Ma anche con il loro mondo e il loro riconoscimento. In un certo qual modo Lacan aveva, per i suoi allievi, sostituito un mondo con un altro: ormai era alla sua Scuola che gli allievi di Lacan chiedevano di essere riconosciuti come analisti, senza più curarsi dell’Internazionale freudiana.
Molta acqua è passata sotto i ponti. Molti attori dell’epoca non ci sono più. Forse il personaggio stesso di Lacan fa oggi meno ostacolo al suo insegnamento, come egli ebbe a dire una volta. E effettivamente l’insegnamento di Lacan trapela sempre più nei testi di psicoanalisi e passa da teoria eterodossa a costituire elementi basilari per la doxa della psicoanalisi: che si pensi, a riguardo, all’articolazione bisogno-domanda-desiderio, alla trilogia reale-simbolico-immaginario, alla preclusione del nome del padre come condizione della psicosi, alla sua concezione del transfert e così via.

Un’attenzione particolare alla concezione del transfert secondo Lacan è stata portata da R. Horacio Etchegoyen nel suo I fondamenti della tecnica psicoanalitica (Astrolabio, 1990) dove, tra l’altro, tutto un capitolo è dedicato alla teoria del soggetto supposto sapere. E l’Autore si serve chiaramente per leggere Lacan di colui che fu designato da Lacan come il suo almeno-un lettore: Jacques-Alain Miller.

Antonio Di Ciaccia

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