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La Psicoanalisi - Studi Internazionali del Campo Freudiano

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Introduzione alla clinica lacaniana

Introduzione alla clinica lacaniana

Jacques-Alain Miller

Astrolabio 2012

Prefazione di Antonio Di Ciaccia

Si racconta che Lacan sia difficile. Addirittura illeggibile. Ed è vero. Così noi, come i nostri Colleghi Spagnoli, ci siamo fidati di una persona che Lacan stesso aveva dichiarato essere l’unico a leggerlo e a capirlo. E’ stato ed è il pregio di Jacques-Alain Miller. La sua lettura dell’insegnamento del Maestro francese è chiara e pacata. Sebbene Lacan avesse dichiarato che il suo compito fosse quello di ricomporre la selva freudiana per ordinarla in un giardino alla francese, Miller chiarisce ancor più i passaggi, mette in ordine i concetti e, soprattutto, ricostruisce quei percorsi logici che Lacan non sempre aveva indicato, pur avendone attinto a piene mani.

Egli considerava infatti che chi seguiva il suo insegnamento dovesse fare uno sforzo supplementare, che non fosse sufficiente leggere ma che bisognasse mangiare il testo, se mi si permette una metafora presa in prestito dall’Apocalisse. E mangiare il testo vuol dire metterci del suo, completarlo in un certo qual modo con un’aggiunta che sia in consonanza con la pertinenza della logica della struttura dell’inconscio. Insomma, Lacan richiede che il suo lettore si accosti al suo testo così come uno psicoanalista si deve accostare al sintomo del suo analizzante per leggerlo. Secondo Lacan il suo testo è solo una palestra, una propedeutica per colui che osa porsi come psicoanalista per affronare il soggetto dell’inconscio. Forse è proprio per questo che Lacan è illeggibile : perchè non siamo assai bravi come psicoanalisti.

Jacques-Alain Miller ha imparato a leggere Lacan e lo ha fatto per lunghi anni prima di autorizzarsi come psicoanalista. Ha preso sul serio questo insegnamento che Lacan ci ha dato. E così è ora lui a prenderci per mano e a insegnarci a leggere il testo lacaniano. E non ci stupisce affatto che sia proprio lui a insegnare a tanti psicoanalisti a leggere il sintomo nella pratica clinica psicoanalitica.

Questo libro ne è un esempio. Poiché si tratta di un volume che raccoglie, in un modo più o meno completo, tutta la serie di interventi da lui tenuti in Spagna dal 1982 al 2001. Ossia dall’anno che segue la scomparsa del Maestro francese fino al decimo anniversario della sua morte. All’epoca, Miller aveva preso a cura lo sviluppo della psicoanalisi lacaniana in Spagna, terra che era pressocché digiuna dell’insegnamento di Lacan e che attualmente detiene, invece, una delle più rigogliose Scuole del Campo freudiano.

Come dicevo, il primo intervento qui riportato è del 1982. E’ anche l’anno in cui Jacques-Alain Miller ha proseguito il suo insegnamento in quanto Direttore del Dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII nel suo ormai famoso Cours che per tanti decenni è ancora inedito anche in francese sebbene variamente utilizzato nelle forme più o meno piratesche in cui è circolato. Ora è di prossima pubblicazione in Francia un primo volume dei trenta che costituiscono il Corso. E ci auguriamo che sarà rapidamento il primo della serie italiano del Corso.

Questo volume ha richiesto l’apporto di più persone, poiché, essendo stato pronunciato in spagnolo da Jacques-Alain Miller che è di madre lingua francese, ha richiesto più di una revisione. E’ stato tradotto da Daniele Luciani, il quale ha  anche corredato il volume di una postfazione che sarà di utilità al lettore per orientarsi tra i diversi interventi. Inoltre un’accurata revisione è stata operata da Beatrice Bosi, Maria Rita Conrado, Ezio De Francesco e Monica Vacca, coordinate magistralmente da Céline Menghi.

Antonio Di Ciaccia

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